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attività in aula
presenza locale
disegni di legge
risultati legislativi
battaglie perdute
interventi diretti
ringraziamenti

All'opposizione, il sen. Gubert ha svolto intensa attività parlamentare (assente - per impegni universitari - solo sei giorni in cinque anni - 1058 sedute d'Aula all'attivo) con numerosi interventi nei dibattiti e presentando numerosi emendamenti, spesso respinti. Molti emendamenti erano così ragionevoli che la maggioranza di centrosinistra non se l'è sentita di dire no, oppure lo ha detto per presentare più avanti, a sua iniziativa, le medesime proposte.

Senza dubbio è il parlamentare di opposizione che è intervenuto di più in Aula e che ha visto approvati più emendamenti propri o fatti propri poi dalla maggioranza. Come si può rilevare dalle pagine di www.senato.it, il senatore Gubert ha parlato, con interventi generali o per emendamenti, in ben 313 sedute del Senato (quasi una su tre) e ha parlato in ben 181 sedute nelle Commissioni legislative, senza contare l'impegnativo e lungo lavoro quale membro della Commissione bicamerale per l'attuazione della riforma amministrativa.

Ha presentato come primo firmatario 4 mozioni: sulla politica per la montagna, sulla situazione del Tibet, sulla tutela dei minori usati per accattonaggio. e su bioetica e biotecnologie.

Ha presentato come primo firmatario 58 interrogazioni e 11 interpellanze, per sollecitare l'attenzione su tante ingiustizie e inadempienze a carico del Governo e della Pubblica Amministrazione. Molte riguardano il Trentino.

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Ogni quattro mesi per l'intera legislatura, ha inviato agli interessati del collegio un bollettino "in Politica" (circa 2000 copie a numero) con il resoconto dell'attività svolta, ora disponibile qui.

Durante i cinque anni di legislatura è stato disponibile presso sedi pubbliche per problemi della gente a Pergine, Caldonazzo, Baselga di Pinè, Borgo, Pieve Tesino, Fiera, Canal San Bovo, Cavalese, Tesero, Predazzo, Moena, Pozza di Fassa e Canazei, per un totale di 195 incontri, il sabato mattina.

Ha svolto numerosi interventi (264 casi) presso pubbliche amministrazioni per dare risposte ai problemi della gente o di comuni e altri enti.

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Ha presentato come primo firmatario i seguenti disegni di legge:

S.502 Norme in materia di detrazioni dall'IRPEF degli interessi sui mutui ipotecari, contratti in ECU e in altra valuta di Paesi facenti parte dell'Unione Europea;
esito: accolto in parte in altra norma;

S.503 Disposizioni in materia di cittadinanza (cittadinanza italiana a emigrati prima del 1920 da territori un tempo austroungarici e ai loro discendenti);
esito: approvato prima in Senato come emendamento; poi arenato alla Camera; ripreso da Schmid e approvato in congiunzione con il disegno di legge Schmid)

S.553 Norme per la piena attuazione del diritto allo studio;
esito: discusso in congiunzione con la legge sulla parità scolastica, che è stata approvata prevedendo però solo la parità giuridica e non quella economica)

S.913 Interpretazione autentica dell'art.16, terzo comma, della legge 5 dicembre 1959, n.1077, concernente le pensioni dei dipendenti degli enti locali;
esito: positivo come emendamento di altra legge: i VVFF di Trento e Bolzano hanno ottenuto la parificazione ai vigili statali per la buona uscita, con risparmio corrispondente di fondi provinciali;

S.2264 Norme di inquadramento ed avanzamento fino alla qualifica iniziale del ruolo dei dirigenti, del personale direttivo del Corpo Forestale dello Stato che epleta funzioni di polizia;
esito: in discussione congiuntamente ad altri;

S.4307 Disciplina dei rapporti di lavoro a titolo gratuito nel settore agricolo nelle aree montane, nelle piccole isole e nelle aree agricole svantaggiate;
esito: in parte approvato in via sperimentale, come emendamento ad altra legge;

S.4395 Semplificazioni delle procedure per il lavoro occasionale in agricoltura;
esito: l'obiettivo di tale semplificazione è stata inclusa in una legge delega al governo; già operativa la possibilità di lavoro interinale.

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I risultati legislativi più rilevanti conseguiti tramite presentazione di emendamenti sono stati i seguenti:

1. per gli emigrati:
• riconoscimento della cittadinanza italiana agli emigrati dal Trentino (e altre aree austrungariche conquistate dall'Italia con la prima guerra mondiale) prima del 1920 e ai loro discendenti; a differenza dei discendenti di emigrati di altre regioni italiane ora residenti nelle Americhe (Brasile e Argentina in modo particolare) venendo in Italia i discendenti dei trentini erano considerati terzomondiali; ora potranno chiedere la cittadinanza italiana; ho onorato un impegno preso con i trentini del Rio Grande do Sul e di Santa Catarina! (NB Come sopra specificato, l'emendamento approvato in Senato è stato ripreso coe apposito disegno di legge da Schmid. poi approvato)
• speciali agevolazioni procedurali per l'immigrazione in Italia di ex cittadini italiani emigrati e di loro discendenti;
• impegno a consentire agli emigrati che lo vogliono di poter continuare a votare in Italia (la riforma, poi non completata, per il voto all'estero, pareva togliere agli emigrati la possiblità di votare in patria nel loro comune e obbligarli a votare per corrispondenza solo per rappresentanti della circoscrizione Estero

2. numerosi interventi per l'agricoltura minore e di montagna:
• l'esenzione da formalità e contributi per il lavoro agricolo di raccolta svolto da parenti e affini fino al quinto grado;
• più favorevoli criteri per riconoscere come "rurali" ai fini catastali le costruzioni al servizio dell'agricoltura nelle aree montane (requisiti che tengano conto della frammentazione fondiaria e della piccola dimensione delle aziende);
• mantenimento delle agevolazioni per la benzina agricola (il governo l'aveva esclusa a favore del solo gasolio) e loro mantenimento anche per l'agricoltura di autoconsumo, ossia per aziende senza partita IVA (recentemente il Governo ha annullato tale risultato);
• tutela delle quote latte per gli allevatori di montagna, contro le pressioni di quelli di pianura;
• introduzione tra i criteri della delega al riordino degli incentivi per l'agricoltura anche del riconoscimento della funzione ambientale in montagna della piccola agricoltura di autoconsumo;
• parificazione dei consorzi di miglioramento fondiario di secondo grado ai consorzi di bonifica di secondo grado (risolvendo un problema rilevante specie in Trentino);

3. interventi per altre attività economiche:
• estensione delle agevolazioni fiscali ai trasferimenti aziendali non solo ai piccoli comuni, ma anche alle frazioni piccole di comuni non piccoli;
• la semplificazione e il parziale esonero dalla registrazione dei contratti di affitto di breve durata ai turisti; riduzione dell'importo minimo della tassa di registro per gli affitti e possibilità di raggruppare più contratti di fondi rustici;
• aumenti di fondi per il credito agli artigiani; esonero degli apprendisti dai contributi previdenziali; estensione della possibilità di detrazioni delle spese di ristrutturazione dei laboratori anche a artigianato artistico, lavatintorie, ecc.;
• possibilità per i piccoli negozi di zone montane di svolgere servizio postale e connessi; estensione a commercianti e operatori turistici delle detrazioni per le ristrutturazioni; possibilità dei tabaccai di essere esattori della tassa di circolazione;
• maggiore tutela dei piccoli negozi e dei distributori di carburanti rispetto alla concorrenza della grande distribuzione, favorita dalla legge Bersani;
• interpretazione favorevole ai cavatori di porfido circa il trattamento dei residui della lavorazione del porfido;
• tutela del patrimonio sociale delle casse rurali se cessano l'attività e sono assorbite da banche non cooperative (per evitare il poco edificante esempio della vendita della Cassa Rurale di Storo);
• aumento delle dotazioni finanziarie a ICE e FINEST per favorire l'esportazione; salvaguardia delle funzioni della FINEST, nella quale è coivolto anche il Trentino-Alto Adige;
• riduzione per le aree montane del prezzo del gasolio e del GPL per riscaldamento, con successiva estensione di questa anche al GPL in bomboloni (risparmio per aziende e famiglie);
• aumento dei fondi per lo sviluppo socio-economico delle zone montane; estensione a tutte le aree montane del Mezzogiorno, e non solo a quelle comprese in progetti di programmazione negoziata, del credito di imposta di 8-10 milioni per ogni nuovo assunto;
• estensione dei finanziamenti del Fondo per lo sviluppo della montagna anche al Trentino-Alto Adige e alle altre regioni a statuto speciale;

4. interventi per i servizi pubblici e le amministrazioni locali:
• attenuazione dei vincoli della tesoreria unica per i piccoli comuni;
• considerazione della distanza dai servizi quale criterio per il finanziamento dei comuni (avvantaggiando, così i piccoli comuni più lontani dai servizi);
• estensione anche ai piccoli comuni della possibilità di rinegoziare a tassi più favorevoli i mutui con la Cassa Depositi e Prestiti;
• obbligo, in caso di concessione a privati di servizi pubblici, di inserire nei contratti la garanzia di dare le medesime possibilità di accesso anche agli utenti che abitano lontano dai centri, nelle aree più periferiche;
• valorizzazione delle Comunità Montane quale ente che permette di superare le difficoltà dei piccoli comuni senza far loro perdere la loro autonomia; valorizzazione dell'associazione degli enti e comuni montani (UNCEM) quale soggetto da consultare da parte del Governo (quasi sempre si cita nelle proposte governative solo l'ANCI);
• esenzione delle zone montane dall'obbligo di ridurre il personale scolastico se ciò dovesse comportare la chiusura di scuole; introduzione di due lingue straniere europee nei programmi delle scuole elementari; impegno a non concentrare i servizi di medicina specialistica sul territorio montano;
• la possibilità per i piccoli comuni di mantenere più a lungo la gestione di servizi pubblici in forma diretta o tramite azienda pubblica;

5. interventi per la giustizia e la solidarietà sociale:
• la restituzione della tassa per il medico di famiglia pagata dai contribuenti onesti qualche anno fa, ma senza sanzioni a chi non l'aveva pagata;
• la progressiva riduzione della sovrattassa di circolazione per le vetture vecchie a gasolio (il prezzo del gasolio è diventato quasi uguale a quello della benzina, ma la sovrattassa non l'hanno più tolta!);
• la riduzione della penalizzazione dei pensionati che svolgono attività lavorativa (a quando la libertà di lavorare anche se si prende una meritata pensione?);
• l'esonero degli affetti da sindrome di Down dalla visita periodica di verifica dell'invalidità;
• misure varie a favore di invalidi, handicappati e loro associazioni (es Biblioteca in braille per i ciechi);
• un maggiore risarcimento da parte dello Stato a chi ha subito gravi danni alla salute per trasfusioni di sangue infetto (il problema è particolarmente sentito dagli emofiliaci);
• l'estensione alle famiglie numerose (cinque o più figli) della possibilità di proroga degli sfratti;
• la corresponsione degli assegni familiari anche per i figli oltre il quinto;
• l'eliminazione dell'imposta di successione sul totale dell'eredità, considerando invece solo quanto ciascun figlio eredita;
• l'estensione della preferenza per esentare dalla leva militare a chi ha avuto già due fratelli soggetti alla leva e a chi è il principale sostegno lavorativo della piccola impresa paterna anche se non è titolare dell'impresa;
• possibilità di fare servizio civile anche all'estero nella cooperazione allo sviluppo;
• diritto di un'allieva che resta incinta a non essere espulsa dall'Accademia Militare (si sarebbe incentivato indirettamente l'aborto!); impegno del Governo a fare altrettanto per gli allievi che diventano padri;
• l'assorbimento nell'ACI degli addetti al soccorso ACI116 (altrimenti a casa senza lavoro);
• la parificazione dei Vigili del Fuoco trentini a quelli nazionali in materia di pensioni e buona uscita (con significativi vantaggi);
• impegno del Governo a dare i soldi dovuti ai prigionieri di guerra negli USA (molti soldi incassati dagli USA e mai dati a chi ne aveva diritto!);
• impegno del Governo ad attivarsi per i risarcimenti dei danni provocati alle persone e all'economia della val di Fiemme dall'incidente provocato dai militari USA alla funivia del Cermis;
• estensione di agevolazioni fiscali e tariffarie (es canoni per trasmissioni radio) ad alcune associazioni senza scopo di lucro particolarmente presenti nel Trentino (soccorso alpino, vigili del fuoco volontari, pro-loco, associazioni di cooperazione allo sviluppo);
• deducibilità degli interessi per mutui per acquisto e successiva ristrutturazione della casa, anche se questa non avviene entro i sei mesi dall'acquisto;
• esenzione da IRPEF sulla prima casa e possibilita ai comuni di farlo per l'ICI;

6. interventi a tutela della speciale autonomia del Trentino-Alto Adige:
• numerose correzioni a leggi in materie diverse (ambiente, sanità, assistenza, scuola, urbanistica, attuazione di direttive comunitarie, finanza comunale, ecc.); il Governo si dimentica spesso e volentieri, nelle sue proposte di legge, di rispettare le specifiche competenze autonome del Trentino-Alto Adige e di altre regioni a statuto speciale;
• impegno del Governo a far rispettare le speciali norme concordatarie per l'insegnamento della religione cattolica in Trentino, parificandolo all'Alto Adige, come dovuto ma non fatto;
• impegno a prevedere forme compensative delle minori entrate per la provincia di Trento derivanti dall'esenzione dell'imposizione fiscale degli utili investiti dall'Autobrennero per il progetto del traforo ferroviario del Brennero.

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In proposito Renzo Gubert ricorda la principale delle battaglie perdute, quella per la difesa della Regione Trentino-Alto Adige contro il suo ulteriore svuotamento voluto da SVP e centrosinistra. Ore di dibattiti, numerosi emendamenti per difendere i quali la Commissione Affari Costituzionali ha costretto Gubert a discutere e votare per una notte intera, una lettera al Capo dello Stato con l'invito a non firmare la legge, la richiesta di referendum (che non ha raggiunto il necessario quorum di firme di senatori) non sono bastati a fermare una legge di variazione dello Statuto voluta da SVP e centrosinistra trentino che, togliendo alla Regione la principale delle sue competenze, già pochissime, toglie il fondamento istituzionale pattizio di livello internazionale che garantisce la speciale autonomia del Trentino.

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Gli interventi diretti su Governo e Pubblica amministrazione hanno portato a qualche risultato positivo. Tra gli interventi con successo, oltre ai casi di rimedio a ingiustizie e esasperanti lentezze burocratiche che riguardano privati, si ricorda il superamento dei problemi della Sovrintendenza alle Belle Arti per il ponte di Pontet e per la consegna del Trittico alla Chiesa dell'Assunta di Fiera, il condizionamento della cessione al Veneto del tratto della Statale 50 all'impegno a provvedere in modo adeguato anche al tratto dello Schenèr che serve solo Primiero; la salvaguardia degli investimenti ANAS in atto sulla Statale 50 e 50 bis anche se tali strade passavano di competenza al Veneto; i solleciti in sede ANAS e Provincia per le varianti di Molina di Fiemme, Predazzo e Moena, la salvaguardia del bacino lacuale di Soraga con blocco del progetto ENEL della vasca di decantazione, l'impegno alla fissazione dei confini della Marmolada, la fine dei voli militari a bassa quota sul Trentino dopo la tragedia del Cermis, la possibilità in sede interpretativa delle norme (su sollecitazione del Comune di Scurelle) di non far pagare sovrattasse e interessi esosi per le maggiorazioni ICI dovute a successiva revisione degli estimi catastali, stanziamenti per l'ammodernamento della Ferrovia del Brennero e l'impegno a rinnovare la concessione all'Autobrennero, il sollecito pagamento di arretrati a comuni per l'affitto delle Caseme dei Carabinieri, il rinnovo dell'invio di obiettori di coscienza a case di riposo e ad altri enti e associazioni di solidarietà sociale, la stipula della Convenzione per l'impiego di obiettori nell'Ente Parco di Paneveggio e San Martino, la concessione di "ecopunti" per i piccoli autotrasportatori che dovevano attraversare l'Austria e che erano rimasti privi, intervento per il mantenimento in attività della Manifattura Tabacchi, intervento in Provincia per il mantenimento della Scuola media a Canal San Bovo e delle elementari a Viarago, mantenimento del servizio postale in piccoli comuni; mantenimento dell'INPS del Trentino al rango di struttura regionale, evitando l'aggregazione al Veneto.


Altri interventi non hanno avuto esito: tra essi gli stanziamenti per completare la superstrada della Valsugana, gli stanziamenti per ammodernare la ferrovia della Valsugana, gli stanziamenti per ammodernare la strada statale 50 nello Schenèr e nel tratto Predazzo-Rolle.

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Per la sua attività, Gubert ha avuto anche molti ringraziamenti, specie da chi ha visto portato a soluzione qualche suo problema. Tra quelli di interesse collettivo da menzionare quello del Ministro degli Esteri dell'Austria, la Popolare Benito Ferrero-Waldner, dell'Ambasciatore di Cina in Italia, della Confartigianato, dell'Associazione Piccole e Medie Industrie (API), dell'Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali delle province di Cuneo, Treviso, Piacenza, Firenze, Siena, Ravenna, Perugia, Cagliari, e delle Regioni Sardegna ed Emilia-Romagna, dell'UNCEM di Trento, del Presidente della Società Autostrada del Brennero, dell'Associazione Nazionale Lavoratori Anziani Ferrovieri, dell'Associazione Provinciale Dirigenti Aziende Industriali Trento, della Federmanager, della Federbim, dellUnione Provinciale Agricoltori di Trento, dell'Istituto Trentino di Cultura, del Centro Europeo Università e Ricerca di Bologna, dell'associazione Acromatopsia, dell'ANFFAS, del Forum delle Associazioni Familiari, del principe Filiberto di Savoia, del Comitato Pro Schweizer Riccardo di Borgo.

Gubert ha avuto anche insulti via posta elettronica e lettera da parte di molte lesbiche e una denuncia penale da parte dell'associazione Arcilesbica, con il processo in fase istruttoria a Bolzano; sua grande colpa considerare non normale l'omosessualità e averlo scritto su un giornale dopo averlo detto in Senato.









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