Renzo GUBERT
Cosa vuole fare a Roma nella prossima legislatura?
Senatore autonomo, senatore dell’autonomia se elettrici ed elettori lo voteranno, Renzo Gubert aderirà al Gruppo misto o, se costituito, al Gruppo delle autonomie, non legato ad alcuno dei poli. I suoi interventi e il suo voto saranno orientati solo dalla condivisione o meno delle leggi all’esame. Gli obiettivi che persegue, in piena coerenza, sono i seguenti:
1 - per un sistema di istituzioni politiche efficacemente al servizio dei cittadini e ispirato al principio di sussidiarietà:
- aumentare l’efficienza e l’efficacia della Pubblica Amministrazione centrale e periferica dello Stato e della Giustizia, introducendo sistemi ricorrenti di verifica dell’adeguatezza di personale e risorse rispetto ai compiti
- completare e dare attuazione, anche per i risvolti fiscali, al Titolo V della Costituzione, relativo alla redistribuzione delle funzioni amministrative e politiche tra livelli di governo locali, regionali, nazionali,nel rispetto del principio di sussidiarietà.
2 - per un apporto dell’Italia alla costruzione di sistemi di governo a scala continentale e globale ispirati ai principi di sussidiarietà, di democrazia, di giustizia, di solidarietà:
- dare all’Unione Europea poche competenze significative (es. politica estera, politica di difesa, politica monetaria, infrastrutture a scala continentale); restituzione a stati e regioni delle competenze che non richiedono una scala di decisione continentale (ad es. disciplinari produttivi, servizi pubblici locali, riequilibrio territoriale entro uno stato o una regione, mercati di beni e servizi di livello locale e regionale)
- favorire il rafforzamento delle istituzioni di governo del sistema globale, in particolare dell’ONU
- costruzione di un sistema europeo di difesa
- adempiere agli obblighi assunti in sede ONU per la riduzione delle forme di povertà e indigenza presenti nella comunità globale
- operare per una revisione in direzione meno liberista delle regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio.
3 - per uno Stato che pone il sistema produttivo italiano nelle condizioni migliori per produrre ricchezza senza arretrare nella tutela sociale dei cittadini e nella tutela di una buona qualità ambientale:
- investire nei sistemi infrastrutturali di trasporto e di comunicazione
- orientare l’istruzione e la formazione scolastica e universitaria primariamente a far crescere la qualità umana dei giovani, la loro autonomia personale, la loro motivazione a partecipare positivamente alla vita associata
- investire nella ricerca delle scienze naturali e umane di base e applicate
- facilitare la rapidità di decisione delle pubbliche amministrazioni nel rilascio di autorizzazioni e licenze o nelle valutazioni di impatto
- operare per la riconoscibilità e la tutela sul mercato delle qualità particolari che ai prodotti possono derivare da specificità ambientali e da tradizioni produttive
- operare per la remunerazione delle funzioni positive ambientali, sociali e culturali delle attività agricole e forestali
- sostegno a piccole e medie imprese per una loro presenza nei mercati esteri
- ridurre il carico fiscale e para-fiscale sulle attività di impresa al livello di quello dei principali paesi dell’Europa occidentale.
4 - per migliorare la tutela sociale istituzionalmente garantita:
- redistribuire il carico fiscale per un migliore suo rapporto alle capacità contributive; in particolare togliere dall’imponibile fiscale tanti minimi vitali quanti sono i figli a carico
- favorire l’attività di educazione e di cura da parte dei genitori, particolarmente nei primi tre anni di vita dei figli, attraverso la corresponsione di significativi “assegni di educazione” e il riconoscimento di contributi figurativi ai fini pensionistici; favorire forme di lavoro a tempo parziale per rendere più compatibile il lavoro extra-domestico con la cura dei figli; migliorare il trattamento previdenziale delle persone casalinghe
- limitare l’adozione di forme di lavoro precario, dipendente o para-autonomo, solo ai casi nei quali esse sono necessarie ai fini di rispondere alle esigenze aziendali di breve periodo o di prova e apprendistato
- non prevedere nuove quote di lavoratori da reperire tramite immigrazione, se non dopo aver offerto le opportunità di lavoro a già residenti
- tutelare la vita umana dalla fase iniziale del concepimento alla sua morte naturale
- tutelare il diritto dei figli a vivere con il padre e la madre in una famiglia unita, attraverso un sostegno al valore dell’unità e della stabilità della famiglia
- adeguare i livelli minimi di assistenza socio-sanitaria, comprendendovi l’assistenza ai malati cronici affetti da patologie degenerative
- revisione dei parametri di situazione economica per la concessione di forme di sostegno pubblico alle famiglie che tengano più adeguato conto del costo complessivo delle persone a carico e che non penalizzino destinazioni del reddito al risparmio e a investimenti anziché ai consumi
- stabilire tempi massimi di attesa per prestazioni sanitarie specialistiche di diagnosi e di cura.
5 - per favorire la crescita culturale delle persone:
- favorire la permanenza dei bambini, nella prima infanzia, nell’ambiente educativo familiare; favorire, successivamente, il passaggio a istituzioni scolastiche che si pongano in continuità e collaborazione con la famiglia e che privilegino la crescita umana e culturale dell’alunno prima che l’acquisizione di abilità tecniche, valorizzando la vocazione educativa dell’insegnante
- dare rilievo, nella definizione dei programmi scolastici, alla trasmissione alle nuove generazioni degli elementi rilevanti della tradizione culturale locale, regionale, nazionale, europea, globale, nelle sue varie dimensioni, letteraria, filosofica, religiosa, storica, scientifica, artistica
- vigilare più efficacemente affinché i mezzi di comunicazione di massa non propongano, nelle ore di ascolto dei bambini, messaggi diseducativi e lesivi della loro sensibilità
- vigilare più efficacemente affinché i mezzi di comunicazione di massa rispettino i limiti stabiliti dalla Costituzione alla libertà di espressione e comunicazione anche nei tempi di ascolto tipicamente propri degli adulti
- valorizzare e incentivare l’impegno educativo, soprattutto per giovani, sviluppato da associazioni e movimenti
- tutelare le peculiarità culturali locali, regionali e delle minoranze etnico-linguistiche quale ricchezza comune da non perdere nonostante i processi di globalizzazione
- investire in modo più sostanzioso nel recupero, restauro e valorizzazione del grande patrimonio culturale presente in Italia; finanziare forme di cultura che non trovano sufficiente sostegno nel mercato, ma che rappresentano elementi importanti dell’identità nazionale.
6 - per migliorare la qualità dell’ambiente e meglio amministrare le risorse non rinnovabili:
- favorire la diminuzione della produzione di rifiuti, anche attraverso il riuso di contenitori e imballaggi, favorire la raccolta differenziata dei rifiuti e il loro riciclo, adottando l’opzione “zero rifiuti” come obiettivo strategico da perseguire
- incentivare l’uso di fonti di energia rinnovabile, solare, eolica, idrica, geo-termica, da bio-masse, ecc.; ridurre il fabbisogno di energia per il riscaldamento degli ambienti, adottando appropriate tecniche costruttive; aumentare l’impiego di carburanti per auto-trazione derivanti da prodotti agricoli
- incentivare la ricerca scientifica e tecnologica per evitare l’immissione in atmosfera di inquinanti o gas a effetto serra derivanti dall’impiego di combustibili fossili e per sviluppare forme di energia nuove
- incorporare, nei costi di trasporto, i costi ambientali in modo da evitare l’attuale indebita agevolazione a trasporti socialmente non convenienti
- sostegno alla cura dei paesaggi agrari tradizionali e alla manutenzione dell’ambiente agro-forestale anche attraverso la valorizzazione della piccola attività agricola presente in aree marginali di montagna e di collina.
Per quanto concerne il metodo di lavoro, il senatore Gubert si ispirerà ai seguenti principi:
- rivendicazione intransigente delle prerogative costituzionali del Parlamento
- ispirazione a un modello di democrazia di tipo comunitario, ossia che valorizza in via di principio l’apporto di tutte le forze politiche alla formazione delle decisioni
- ispirazione a un modello di democrazia partecipata, ossia che valorizza gli apporti all’elaborazione delle decisioni politiche da parte di organizzazioni economiche, sindacali, professionali, culturali, sociali in genere, portatrici di valori e d’interessi diffusi nelle formazioni sociali che le esprimono
- prudenza razionale nell’attuazione di innovazioni, con uso, laddove utile, di forme di sperimentazione e di valutazione dei risultati ai fini di successive correzioni
- pieno rispetto del principio della divisione dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario e delle funzioni di garanzia del Presidente della Repubblica e delle altre istituzioni aventi tali compiti.