Renzo GUBERT – Chi è?

Nato a Primiero l’11 agosto 1944, primo di dieci figli, padre primierotto (Turra di Pieve la nonna) e madre “fiamaza” (Delmarco di Castello il nonno e Paluselli di Panchià la nonna), famiglia di piccoli contadini in affitto, con il padre che, per necessità, lascia il lavoro agricolo a moglie e figli e fa il manovale stagionale nell’edilizia.

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Morte ai selvatici immigrati clandestini (mufloni, cinghiali); immigrazione agevolata ai selvatici pericolosi (orsi e lupi): razionale|?

di il 2 Febbraio 2017 in natura e ambiente con Nessun commento

In questi giorni sui quotidiani locali si è fatto cenno a problemi in Trentino legati alla fauna selvatica. In un caso dei forestali hanno abbattuto un muflone (che tale poi si è rivelato non essere, ma un normale caprone) e in un altro veniva proposto di affidare ai cacciatori il compito di far fuori i cinghiali. Perché mufloni e cinghiali sono da eliminare? La ragione sta nel fatto che non sono parte della selvaggina autoctona tradizionale. Facilitati da “trafficanti clandestini” sono immigrati in Trentino.

Mi sono chiesto se anche orsi e lupi non siano “immigrati” da fuori Trentino, e quanto a danni, almeno per chi vive in montagna e di agricoltura-allevamento, non sono secondi agli immigrati clandestini. Eppure sono benedetti da chi ha il potere di vita o di morte sugli animali selvatici.

Perché due pesi e due misure? Il motivo starebbe nel fatto che lupi e orsi una volta c’erano in Trentino, mentre gli altri no, sono di “razza diversa” da quelle locali. A parte che non è facile dimostrare che mai nessun cinghiale o nessun muflone non abbia nei millenni trascorsi soggiornato in Trentino, mi sono chiesto quale sia il retroterra valoriale di tale discriminazione. Che sia un razzismo latente, che trova sfogo nel rapporto con gli animali, sì agli autoctoni (per via di specie, di razza, non di individuo) e no ai foresti? La globalizzazione, l’abolizione delle frontiere, la libera circolazione alla ricerca di un livello di vita più adeguato, vale solo per i primati homo sapiens? E invece la difesa dell’autoctonia vale solo per gli animali selvatici?

Non c’è qualcuno che dice che è l’uomo ad essere un ospite dell’ambiente, e non un padrone? Ma se è così, perché si consente che l’ospite possa decidere chi accettare? Poiché penso che l’uomo non sia ospite, ma buon amministratore per le esigenze innanzitutto umane, orsi e lupi, mufloni e cinghiali vanno amministrati in funzione dell’uomo, agricoltore-allevatore e cacciatore innanzitutto, e sinceramente penso che orsi e lupi siano più pericolosi e dannosi per gli altri animali e per l’uomo di mufloni e cinghiali.

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