Renzo GUBERT – Chi è?

Nato a Primiero l’11 agosto 1944, primo di dieci figli, padre primierotto (Turra di Pieve la nonna) e madre “fiamaza” (Delmarco di Castello il nonno e Paluselli di Panchià la nonna), famiglia di piccoli contadini in affitto, con il padre che, per necessità, lascia il lavoro agricolo a moglie e figli e fa il manovale stagionale nell’edilizia.

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Vigilanza per la chiesa di Santa Maria Maggiore a Trento: perché ostilità ?

di il 26 Novembre 2018 in religione con Nessun commento

Sia l’editoriale di Paolo Mantovan sul Trentino di lunedì scorso, sia altre dichiarazioni del prof. don Farina, per tacere di quelle degli avversari politici dell’attuale maggioranza provinciale, il consigliere Ghezzi in particolare, si scandalizzano per la decisione della Giunta provinciale di chiedere dei progetti per garantire la sicurezza degli accessi alla Chiesa di Santa Maria Maggiore. Altri, come la Curia vescovile e il sindaco di Trento si lamentano per non essere stati associati nel decidere in proposito. L’arcivescovo richiama tutti a non strumentalizzare il problema.

Sinceramente mi pare che a strumentalizzare il problema siano stati i critici dell’iniziativa provinciale. La Giunta provinciale ha previsto di sostenere finanziariamente il miglior progetto che verrà presentato. Qualcuno afferma che la sicurezza sia compito dello Stato e delle forze dell’ordine. Ma ciò non impedisce che compiti di sicurezza siano svolti da altri, purché nel rispetto delle leggi. Il problema per Santa Maria Maggiore è stato sollevato da tempo, era noto ai responsabili statali e comunali della sicurezza pubblica, ma il parroco aveva dovuto decidere di chiudere la chiesa per evitare furti ed usi impropri. Alcuni volontari si erano offerti per vigilare, ma forse non era sufficiente. Don Farina si scandalizza perché non sia la comunità cristiana a garantire la sicurezza. Quanto desidera don Farina accadeva normalmente nelle chiese di paese, ma non è una novità che le comunità cristiane urbane hanno una struttura diversa. Non più “Gemeinschaft” (comunità), ma “Gesellschaft” (società) per usare una tipologia assai nota di Ferdinand Toennies. Gridare nella Gesellschaft che manca la Gemeinschaft è per lo meno inutile, se non è espressione di volontà di strumentalizzare per scopi diversi.

Vorrei chiedere a don Farina se grida allo scandalo anche quando la comunità cristiana non offre i beni per garantire dignità almeno di manutenzione alle chiese, alle canoniche, agli oratori; l’intervento dell’ente pubblico, della Provincia, viene accettato con riconoscenza (talora anche elettorale), e da nessun vescovo o nessun esponente di Curia, , almeno da parte di quelli che io ricordi,, da nessun sindaco, è mai venuto l’invito a non strumentalizzare o il lamento per non essere stati coinvolti nelle decisioni di finanziamento.

Ciò che vale per gli interventi di restauro, di manutenzione straordinaria di chiese ed altre costruzioni significative usate dalle comunità cristiane vale anche per la garanzia che quei beni non siano deturpati, usati in modo improprio, depredati. La comunità civile ha un patrimonio culturale che deriva dal cristianesimo che merita attenzione al di là del fatto che oggi vi siano non cristiani o che molti cristiani frequentino la chiesa più raramente che una volta la settimana. Santa Maria Maggiore è un patrimonio di una realtà civile che va oltre la comunità cristiana, spesso occasionale, che frequenta la messa la domenica in questi anni. E il Presidente Fugatti lo ha capito e di fronte alle insufficienze della comunità cristiana e degli organi di controllo di Comune e Stato, ha deciso, con la sua Giunta, di dare protezione a tale patrimonio, stanziando risorse e chiedendo progetti. Sarebbe stato di attendersi un grazie da parte di esponenti religiosi e autorità comunali, e invece polemiche e accuse, che sanno tanto di strumentalizzazione, comprensibile (ma non giustificata) da parte di oppositori, ma non da parte di chi tale ruolo non ha, ma ne ha altri di responsabilità.

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