Renzo GUBERT – Chi è?

Nato a Primiero l’11 agosto 1944, primo di dieci figli, padre primierotto (Turra di Pieve la nonna) e madre “fiamaza” (Delmarco di Castello il nonno e Paluselli di Panchià la nonna), famiglia di piccoli contadini in affitto, con il padre che, per necessità, lascia il lavoro agricolo a moglie e figli e fa il manovale stagionale nell’edilizia.

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Cattolici e scelte politiche negli USA; osservazioni a Tonini e Dellai

di il 11 Gennaio 2021 in elezioni, partiti politici, religione con 2 Commenti
Su due giornali editi in Trentino, domenica 10 gennaio due articoli di due politici di sinistra che si considerano cattolici, Giorgio Tonini e Lorenzo Dellai. L’oggetto: la situazione politica statunitense, prendendo spunto dalle vicende legate all’esito delle elezioni presidenziali. Tonini è soddisfatto perché su tre vertici istituzionali negli USA ben due sono di religione cattolica e per la rilevante presenza di deputati e di senatori cattolici, accentuata nel partito democratico. Dellai giudica insufficiente la presa di distanza della destra in Italia dal metodo violento usato nel violare il Campidoglio da parte di dimostranti filo-trumpiani e se la prende con l’ex nunzio della santa Sede negli USA Viganò per una lettera che avrebbe scritto a favore del voto per Trump. Mi permetto alcune osservazioni.

A Tonini vorrei dire che l’essere di religione cattolica non garantisce la fedeltà ai principi del cattolicesimo. Lo hanno dimostrato proprio i due vertici “cattolici” Biden e Pelosi, che sui temi cruciali della tutela della vita umana dal concepimento alla morte naturale e della tutela della famiglia fondata sul matrimonio di uomo e donna, due dei principi “non negoziabili” per un cattolico, hanno assunto con evidenza posizioni opposte, proprio in netto contrasto con quanto sostenuto da ultimo anche da Papa Bergoglio, che continua a richiamare l’inumanità della “cultura dello scarto” che legittima ad es. l’uccisione nel grembo materno di chi non è desiderato per qualche ragione, fosse anche la sola sua salute. Ricordo, nella mia esperienza nell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa come su questi principi fondamentali si trovassero convergenze con cristiani protestanti, ortodossi, mussulmani assai più che con cattolici che tali erano solo per aver ricevuto da bambini il battesimo. Guardiamo alle scelte di valore più che ai registri demografici, che risentono di andamenti demografici che stanno modificando la composizione etnica degli Stati Uniti!

A Dellai vorrei dire che la pretesa che la condanna dell’uso della violenza nella vicenda dell’intrusione di manifestanti nel Campidoglio di Washington (non si può contrabbandare per tentativo di insurrezione o di colpo di stato, tant’è vero che i lavori del parlamento sono ripresi in giornata) non sia credibile se non si prendono le distanze dalle posizioni politiche sostenute da Trump, sa tanto di autoritarismo. Si possono condannare determinati comportamenti senza condannare in toto le convinzioni politiche professate da chi in modo improvvido ha incentivato le intrusioni. Su temi come la tutela della vita, ad es., Trump ha assunto posizioni consonanti con quelle sostenute dalla morale cristiana e mi pare che non si tratti di un tema secondario, univocamente trattato dal magistero della Chiesa. Non è un caso che i movimenti “pro-life” si siano pronunciati per il voto a Trump. La violazione dei valori e delle regole democratiche possono avvenire in molti modi. Il sistema elettorale nei diversi stati degli USA si presta a brogli, specie in relazione all’uso estensivo e decisivo del voto per corrispondenza, che non garantisce che il voto sia personale e segreto. Trump e il suo staff non hanno fornito prove, ma di tali violazioni era impossibile esibire prove. Ho assistito da osservatore del Consiglio d’Europa a molte votazioni in molti paesi ed ho visto molti brogli pur essendo la procedura di voto quella tradizionale ai seggi. In un’America dove i “poteri forti”, compresi i media, erano tutti pro democratici, è ancora più difficile che a sospetti di brogli venga data attenzione. Con il voto per corrispondenza la garanzia di voto personale e segreto può vanificarsi, senza che vi siano prove. Mi pare quindi possibile che almeno una parte della protesta abbia fondamento e in quel caso le valutazioni dovrebbero essere più prudenti.

La tradizione politica dei democratici cristiani è altra, rispetto a populismo e sovranismo espressi da Trump, ma di questa tradizione fa parte anche la prudenza nel giudicare, evitando strumentalizzazioni e falsificazioni.

2 Commenti dei lettori

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  1. Giuliano ha detto:

    Bravo! Grazie.

    Un caro saluto.

    Giuliano

  2. Renzo Gubert ha detto:

    Grazie Giuliano!
    Renzo Gubert

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